Arcumeggia. Il Paese dei Pittori

Visitai la prima volta questo paesino circa un annetto fa e ne rimasi affascinata a tal punto di dovermi prendere del tempo per scrivere due righe. Recentemente, riguardando le foto, mi si è accesso il ricordo di quel pomeriggio, trascorso a passeggiare in una sorta di pinacoteca all’aperto, in una giornata tipicamente invernale, caratterizzata da vento freddo e sole fioco.

Arcumeggia è l’unica frazione presente nel comune di Casalzuigno, in provincia di Varese, collocato lunga la Valcuvia, un paesino che, in apparenza, risulta simile a tanti altri paesi tipicamente montani con piccole case in pietra usurate dal tempo, con utensili all’esterno, segno di civiltà, di una vita agricola, come se il tempo in qualche modo si fosse fermato, ancorato alle tradizioni; ma addentrandoci si percepisce subito qualcosa di diverso, inusuale.

Per certi versi si avverte quasi una sensazione di surreale, camminandovi non incontri alcuna persona ed è il silenzio a regnare sovrano, ma in realtà è alzando lo sguardo verso l’alto, su quelle stesse case che scopriamo qualcosa di diverso, quel diverso che cela la vera essenza di questo posto, una bellezza vera, autentica che si riflette negli affreschi che compaiono all’esterno di ogni abitazione.

Lo scopo non era soltanto questo, ma anche quello di poter rivendicare l’arte figurativa in contrapposizione all’arte astratta che stava prendendo il sopravvento con il fiorire di diverse  correnti artistiche nell’età così detta delle “ Avanguardie”, l’arte figurativa in cui i soggetti sono facilmente riconoscibili, dove il disegno, la pittura, il colore sono elementi ancora predominanti, non lo erano più con quella nascente pittura astratta, informale, di concetto, un’arte soggettiva e non più figurativa.

Definito il “Paese dei Pittori” e sono stati proprio un gran numero di pittori a realizzare questi affreschi in vari anni a partire dal 1956 con l’intento di valorizzare, promuovere, rilanciare questo piccolo paese, quasi dimenticato; vi accorsero molti artisti, alcuni, volti noti della scena artistica del tempo.

I soggetti che appaiono sono tanti e diversi tra loro, per esempio alcuni affreschi racchiudono momenti di vita rurale, agraria, oppure a sfondo cristiano come la via crucis dipinta che conduce alla chiesa.

Vi è anche un affresco che raffigura un gruppo di ciclisti, in tema con il mondiale di ciclismo avvenuto nel 2008 proprio a Varese.

Arcumeggia è raggiungibile mediante una strada a tornanti, arroccata lungo una vallata, nascosta dai boschi, quasi come a preservarsi, a mantenere una sua identità per non essere danneggiata da quel turismo di massa che spesso intacca città e monumenti di tutta Italia.

Negli ultimi anni grazie ad una convenzione sottoscritta tra il comune di Casalzuigno, provincia di Varese e Pro loco alcuni di questi affreschi sono stati restaurati e soprattutto è stato collocato un pannello illustrativo sotto ad ognuno indicante il titolo e il nome del pittore che lo realizzò con la possibilità di scannerizzare, con il proprio cellulare, il bar code che permette di accedere all’url di riferimento sul quale sono caricate tutte le informazioni necessarie per comprendere le immagini.

Il borgo, oggi, è considerato come luogo di studio per studenti universitari, in primavera vengono organizzati corsi di disegno per iniziativa dell’Università delle Belle Arti di Brera, Milano.

Mi sento di consigliarlo a chiunque mi chieda un parere a riguardo, inoltre si trova vicino ad un’altra bellezza degna di nota ovvero “Villa della Porta Bozzolo” bene FAI.

Un paesino, piccolo, ma caratteristico, visitabile in poco tempo e valido compromesso, tra arte, svago e relax, immerso nella natura, lontano dal caos cittadino.

Aligi Sassu – Corridori
La Casa del Pittore
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