Alcuni progetti nati sui social che sono diventati libri di successo

Difficile ancora dire, vista la loro nascita non così tanto remota, quale sia l’effettivo impatto dei social sulla nostra epoca, anche se, come molti di noi sanno per esperienza diretta, questi hanno comunque preso – per alcuni di più, per altri meno, per altri forse anche troppo – un certo spazio e rappresentano una delle attività consuete delle nostre giornate. Al di là di opinioni che partono dall’analisi dei nostri comportamenti e che considerano tra le altre cose la quantità di tempo che vi dedichiamo, il differente modo di interagire con l’esterno, la modalità di raccogliere informazioni e la qualità di ciò che recepiamo, il dato certo è che i social trovano posto nella nostra giornata e che, in un modo o nell’altro, hanno un impatto su di essa. Dato, questo, che, chi ha sperimentato sia una vita senza social sia il momento della loro nascita e ascesa, può constatare personalmente.

Cambiamenti quindi. Questo di sicuro. Che coinvolgono moltissime aree e ambiti, dal nostro modo di rapportarci con gli altri alla nascita di nuove professionalità, dal modo di far sentire la propria voce alle nuove procedure per collaborare in rete. Modalità diverse che, senza entrare nel merito del meglio o del peggio, sono senza dubbio andate a modificare moltissime delle nostre pratiche e attività e hanno anche fatto nascere situazioni e occasioni che non si sarebbero potute verificare se i social non si fossero sviluppati. Un esempio ne sono le molte pubblicazioni che sono nate o che presto vedranno la luce e che trovano la loro origine proprio dai social, o meglio dal grande seguito che certe pagine hanno avuto.
Pagine aperte talvolta in modo mirato, altre forse neanche senza questo specifico intento, ma che grazie al loro successo hanno portato i loro creatori a diventare autori di libri cartacei.

Alcuni esempi di pagine che da social quali Facebook e Instagram sono diventati libri? Non è successo niente di Nicolò Targhetta; Vita con Lloyd di Simone Tempia, Una pillola di storia antica al giorno di Costantino Andrea de Luca, Se i quadri potessero parlare di Stefano Guerrera, che trattano argomenti diversi ma che molto spesso giocano sull’ironia e sulla sagacia per raccontare in modo intelligente e tagliente la nostra società e la nostra cultura. E anche altri che utilizzano l’illustrazione e il fumetto, come per esempio Gli Scarabocchi di Maicol&Mirco, anch’essi nati dalle pagine dei social per poi trasformarsi in “oggetto libro”.

Libri che forse non sarebbero stati pubblicati o sui quali certi editori non avrebbero investito se non fossero partiti con un così buon seguito sui social.
Una nota: a volte e in diversi ambiti ci si ritrova a osservare che il mondo digitale ha sopraffatto e sbaragliato quello reale, tangibile, compresa la produzione di libri cartacei. C’è da osservare che vi sono invece casi in cui il digitale agisce proprio come trampolino di lancio per qualcosa che poi potrà – forse – trovare posto nella nostra quotidianità palpabile.

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.